Mese: Febbraio 2010

  • Security – Viaggio nel colabrodo aereoportuale

    Continua la saga degli scandali intorno alla security. A Fiumicino un giornalista ha dimostrato di poter entrare liberamente in molti punti sensibili dell’aeroporto (*) senza trovare alcun controllo ad impedirglielo: sembra che quella fosse la normalità dall’una alle tre, periodo di tempo che trascorre tra i due turni successivi di apertura della struttura. Il tutto si consumava negli stessi spazi che dopo poche ore sarebbero stati oggetto di verifiche accurate, sottoposti alle telecamere di controllo, a perquisizioni “si levi la cinghia, per favore”, body-scanners, raggi X, agenti in borghese, cani antidroga. E code infinite.

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  • Marketing politico – Quel che non sappiamo di nonno Mario

    Nonno Mario è malfermo. Si capisce dallo sguardo triste e perso, dal pigiama a righe indossato per una – breve? – sosta all’aperto, ma soprattutto da quel suo modo di appoggiarsi al palo di legno sulla sua sinistra. L’anziano è entrato da qualche mese nell’immaginario dei genovesi grazie ad una sofisticata operazione di marketing politico che ha schierato nell’ordine una bambina a scuola, una ricercatrice universitaria, un giovane disoccupato che beneficia di incentivi al lavoro, un pendolare, una giovane donna che ha comprato casa, ed appunto, il nonno. Tutti loro rappresentano gli obbiettivi politici raggiunti da Claudio Burlando e dalla sua giunta e lo fanno mettendoci la faccia. L’operazione di marketing ha come scopo avvicinare il cittadino a loro e convincere l’elettore di tutte le cose buone fatte per le fasce deboli. E’ assente ad oggi la figura dell’immigrato.

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  • Iride-Enia – L’acqua: bene pubblico o no?

    Tra i faccioni elettorali che giganteggiano in città occhieggia un manifesto del PD, che annuncia un convegno su Iride e la riforma dei servizi pubblici locali: dopo quattro anni di discussioni e 14 mesi di annunci fatta la fusione fra Iride ed Enia, multiutility del NordOvest, che si occuperà di acqua, gas, rifiuti, energia, la seconda per importanza in Italia.

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  • Città – La bocca del lupo

    Un film da non perdere, vincitore del 27° Torino Film Festival e che pochi giorni fa, al 60° Festival di Berlino, s’è aggiudicato il “Premio Caligari” e il “Teddy Award”, quest’ultimo dedicato alle opere con tematica omosessuale.
    Per il soggetto, il trailer, le interviste col regista, la critica, i dati sulla produzione e altro si rimanda ai link in calce, coi relativi ulteriori richiami al loro interno.
    Aggiungiamo solo che si tratta di una delle più riuscite rappresentazioni della città di Genova e del suo spirito ricco di umanità, dei suoi malesseri e contraddizioni e al tempo stesso della sua capacità di accogliere, includere e rispettare chiunque.

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  • Lettere – 17 febbraio 2010: cronache di un consiglio comunale

    Pubblichiamo la cronaca di un consiglio comunale sull’acqua, segnalataci da un lettore. Il pezzo è apparso su un forum del popolo viola ed è stato riportato sul sito Meetup Beppe Grillo di Genova http://www.meetup.com/beppegrillogenova/boards/thread/8606595/.

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  • Lettere – Aspettando l’estate

    Buongiorno!
    A suo tempo vi scrissi denunciando:
    1) il pessimo stato dei depuratori, specie quella questione della bretella pieve, sori/nervi, quinto 2) la situazione di degrado di corso Italia ed azienda bagni, nonché il discorso spiagge libere a Genova e dintorni.

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  • Lettere – Una risposta

    Gentilissima Lettrice,
    posso informarLa di quanto segue:
    La Giunta del Comune di Genova nella seduta del 18/12/09 ha approvato la “Pianificazione del litorale del Levante: criteri per la riqualificazione”, con riferimento a:
    – Indirizzi Pianificazione, deliberato in data 13/01/09 dal Comune di Genova
    – Variante di salvaguardia costiera della Regione Liguria del 10/7/09. DGR n.940
    – Piano Territoriale della Costa, approvato con DCR n.64 del 19/12/2000.
    Le citazioni di legge nel caso si volesse controllare sui siti istituzionali.

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  • Eluana Englaro – L’oscenità al potere

    “Una parola oscena”: così Mina Welby, al microfono del Tgr Liguria, definisce l’esibito rammarico del Premier (“Non sono riuscito a salvarla”) per la fine della non-vita di Eluana Englaro, a un anno esatto di distanza. Definizione tristemente perfetta: osceno quel rinnovare l’uso strumentale, a fini di bassa politica, di un indicibile dolore personale e familiare, degradando un’occasione di riflessione ad una cinica commemorazione del proprio “amore” politico per la “vita” reso impotente dal partito dell’ “odio” cultore della “morte”.

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  • Infortuni – Una bella campagna stampa non si nega a nessuno

    Sicurezza: Dovere assoluto, Diritto intoccabile. Dicevano alcuni slogan di Pubblicità Progresso del 2008.
    La campagna veniva presentata come formata da: “Slogan semplici e chiari, quelli oggetto della campagna, le cui basi comunicative vogliono creare maggior consapevolezza, abbattere storiche barriere culturali – come il fatalismo e l’inerzia – che impediscono una corretta visione della prevenzione, incoraggiare gli atteggiamenti solidali e la cooperazione tra amministratori e lavoratori.”
    Nel corso del 2009, così come negli anni che lo hanno preceduto tanti lavoratori sono morti sul lavoro. Moltissimi. Troppi.
    Circa un migliaio durante la loro giornata lavorativa sono incappati in un infortunio mortale. Questi sono quelli che fanno parte di quell’ambito percepito, sono quanti finiscono sul giornale la mattina coperti da un lenzuolo. Sono quelli che si intravvedono di sfondo nei telegiornali, dietro a militi affaccendati a prender misure, a transennare, ad allontanare curiosi. Sono quelli che permettono servizi con imbarazzanti e angosciose interviste a vedove affrante o colleghi di lavoro esacerbati.

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  • Salute mentale – Un cono d’ombra nel filmato su Basaglia

    Un bel vedere, finalmente, Franco Basaglia in televisione, in prima serata, nello spazio riservato alla sterminata platea di teleutenti, comodamente seduti nelle loro tiepide case. Una bella storia, ben raccontata, felicemente recitata, articolata con tempi e cadenze credibili. Un filo rosso, ben visibile, che si dipana dal groviglio e si disseppellisce dalle nebbie, ci restituisce il senso della riuscita lotta di un manipolo di coraggiosi e sapienti contro uno dei luoghi più emblematici dell’esclusione sociale delle persone più fragili, colpevolmente sequestrate in un mondo di umiliazione e violenza.

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