Categoria: 026

  • Giochi-vacanze: conclusioni. Informazione non è cronaca dei balletti

    Scriveteci cosa c’è che non va, e al ritorno dalle vacanze pubblicheremo le vostre lettere. E’ l’idea che, amici della Newsletter, avete lanciato all’inizio dell’estate. Buona idea: un piccolo gruppo di persone che si assume il compito civico di riflettere e far riflettere. Servirà?

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  • Press-agent tifosi non giornalisti

    Gli addetti stampa di enti e associazioni importanti, come lo sono ad esempio le squadre di calcio delle massime divisioni, rivendicano da tempo il riconoscimento della qualifica di giornalisti (professionisti se a tempo pieno o almeno pubblicisti).

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  • Brutta caduta di stile del censore letterario

    Tra i tormentoni dell’estate (ormai quasi trascorsa) ha tenuto banco non poco il carteggio amoroso tra Italo Calvino ed Elsa de Giorgi, portato alla luce con uno scoop di Paolo Di Stefano sul Corsera, forse senza le debite autorizzazioni (ma che deve fare un giornalista, inoltrare rispettose istanze?).

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  • Letture estive. La fabbrica del ghiaccio sotto il Carlo Felice

    Leggo sul “Secolo XIX” del 16-7-04 a pag. 16 l’articolo “Tutta Genova sul piccolo schermo”. Vado a vedere il video preparato dalla RAI in omaggio all’attuale Capitale europea della Cultura.

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  • Ricordi d’estate. Tatzebao dal basso per la politica alta

    La sala è stracolma venerdì 30 luglio al Ducale. Genovesi accaldati e sorridenti. Sobria eleganza dei quartieri alti. Speranza, tenacia, voglia di partire subito e adesso. La musica di Ivano Fossati apre il sipario. “Alzati che si sta alzando la canzone popolare! Se c’è qualcosa da dire ancora”, applausi, “Ce lo dirà!”.

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  • Festa Unità Nazionale. La schiarita Prodi nella maccaia genovese

    Quando ero ragazzo la chiamavano “Settembrata”. La frequentavo in corso Italia, di nascosto e con senso di colpa, trasgredendo l’austero “stile della casa”. Poi è diventata “la festa de l’Unità”, ci andavo con moglie e figli. Mi sentivo come a casa. Mi piacevano dibattiti e stand, ero pieno di speranze. Ricordo Berlinguer su quel palco immenso della Foce, lui in alto, così piccolo ma così autorevole. Difficile dimenticarselo.

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  • Morattiscuola. Il rito mortificante delle graduatorie

    In difesa dell’informazione torna conto riferire della solita confusione, intrisa di disperazione, storicamente collegata al periodo delle nomine scolastiche a Genova. Il pieno dell’imprecisione per i precari si è raggiunto anche in questa sfasciata occasione. Come da sempre, ci ricordiamo. E sempre di più con la morattiflessibilità, crediamo, capiterà.

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  • Cancelli chiusi al reinserimento

    Agli inizi di Luglio compare sui giornali la notizia della cessazione del servizio di apertura e chiusura dei cancelli dei parchi cittadini che da tempo il Comune di Genova affidava alla Cooperativa Sociale “Liguria Lavoro”, con conseguente forte stress dei dodici lavoratori coinvolti, persone con gravi problematiche personali.

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  • Baby-gang. Qualche risposta in più su come nasce la violenza

    Mercoledì 8 Settembre alle 21 un dibattito molto laterale della Festa Unità Nazionale fornisce qualche risposta sul perché della violenza dei “giovani maschi” latinoamericani: titolo “Genova e il Continente desaparecido”.

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  • I mezzi pubblici a Genova e a N. Y.

    La notizia è già stata archiviata: in estate una signora è stata trascinata dall’autobus che aveva preso per andare dal parrucchiere ed è morta. La donna è rimasta incastrata uscendo dalle porte posteriori del mezzo, che è ripartito facendola cadere. Sgomento della famiglia. Conducente esterrefatto.

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