Mese: Marzo 2007

  • La lettera – Politicamente corretto fare domande difficili

    Avete un bel dire voi di Oli, così politicamente corretti, che la tal cosa è stata sottovalutata dai giornali o la tal altra dai tg, quasi bastasse bacchettare tizio e caio per restituire credibilità all’informazione. Riuscite al massimo a metterci qualche pezza, fate insomma i tappabuchi. Senza accorgervi, o fingete di non notarlo, che è il silenzio perbenista e opportunista, di cui si ammanta l’attuale società, media compresi, a impedire la trasparenza, il controllo democratico di quella che era stata promessa come la casa di vetro.

    (altro…)

  • Piazzate – Pretendono ordine, non legalità

    Le coincidenze di date hanno talvolta un senso che va oltre l’accostamento temporale. Lunedì 26 marzo si è svolta a Milano, sul far della sera, la fiaccolata per la sicurezza e l’ordine pubblico, voluta dal sindaco Letizia Moratti, con in testa anche Silvio Berlusconi, deciso a non lasciare la scena alla sua ex ministra, possibile aspirante alla leadership di Forza Italia.

    (altro…)

  • Porto – Che oggetto misterioso l’affresco di Piano

    “Piano come Ali Babà nella grotta”, titolava Repubblica il 15 maggio del 2004. L’architetto aveva appena presentato il suo progetto di Waterfront genovese. Biasotti se ne era preso il merito. Anche per questo Burlando -le elezioni regionali ci sarebbero state dopo un anno- non aveva perso tempo e, presa carta e penna, aveva scritto a Piano una lettera che, grazie alla rete e al sito del suo circolo Maestrale, aveva raggiunto l’universalità.

    (altro…)

  • Campagna elettorale – Non nominare invano il nome di Aster

    “Certe operazioni non dovevano essere fatte”. “Aster, io non l’avrei fatta”. “Ad Aster bisogna mettere mano rapidamente”. Dichiarazioni di Marta Vincenzi nella tana del lupo: l’Assedil, l’Associazione dei costruttori edili della Provincia di Genova, che da tempo contesta il ruolo di monopolio esercitato dall’Aster, l’Azienda Speciale del Comune di Genova diventata Spa (Secolo XIX, 22 marzo). Con più di 500 dipendenti, si occupa (si dovrebbe occupare), in quanto azienda controllata (il presidente è indicato dal sindaco, nel Cda siedono rappresentanti del Comune), di manutenzioni stradali, di segnaletica, di illuminazione, di spazi attrezzati e di verde pubblico. Se si osserva il degrado raggiunto dal verde e dall’arredo urbano genovese, le dichiarazioni non avrebbero dovuto sorprendere. E’ noto che Aster è uno dei bracci operativi del Comune meno amato dai genovesi. Evidente la responsabilità dei vertici: il Cda di Aster, l’assessore all’Ambiente, Luca Dallorto (Verdi), il Comune.

    (altro…)

  • Genova – L’insostenibile uguaglianza della legge

    Il fascino discreto delle due ruote. Una deroga per moto e scooter che transitano sulle corsie riservate ai bus. “Mi rendo conto che si tratta di una richiesta apparentemente in contrasto con il codice della strada”. Giovanni Calisi, presidente della circoscrizione Levante (Secolo XIX, 13 febbraio). Marta Vincenzi: “Ha senso poter utilizzare le corsie gialle, ma non in maniera ideologica”. Enrico Musso: “Sono richieste sensate, le corsie gialle ora sono usate in modo inadeguato” (Repubblica, 24 febbraio). Arcangelo Merella, assessore al traffico, caldeggia “un patto con i motociclisti su ambiente e sicurezza” (Secolo XIX, 20 marzo). Sicurezza? Ma il problema sono le multe.

    (altro…)

  • Afghanistan – Quelle parole per dire l’oblio su Baldoni

    Dopo tre anni e mezzo ritornano. Trovano spazio in una colonna , relegata a lato di un articolo di Repubblica in quarta pagina, che tratta la liberazione di Mastrogiacomo e la cattura di Hanefi giovedì 22 marzo. E’ una colonna lunga e sottile. Sono parole che sembra debbano stare ai margini, nella speranza che il lettore non se ne accorga.

    (altro…)

  • Scandali – Il sesso di chi conta è due volte tabù

    A rischio di scivolare nel qualunquismo, è quasi impossibile non notare come lo spirito di corpo faccia superare barriere ideologiche e divisioni di parte quando il ceto politico si sente bersaglio di attacchi dei giornali. Immaginarsi poi se si toccano questioni di sesso. La reazione è stata immediata: ora i giornalisti italiani sanno di rischiare il carcere se si azzardano a pubblicare notizie intime sulle persone (meglio personaggi) al centro di vicende giudiziarie.

    (altro…)

  • Partecipate/1 – La trasparenza invisibile

    Repubblica del 16 marzo scorso dedica una intera pagina al sindaco uscente. “Lui che abitualmente bolla con una alzata di spalle le accuse degli avversari stavolta non ci sta… pronto a difendere la scelta delle aziende partecipate…”. “Le hanno chiamate, ha detto Pericu, le scatole cinesi del sindaco. Ecco le mie scatole cinesi sono tutte in pareggio o in attivo…”. Sarà, ma non toglie che il sindaco e tutta l’amministrazione sono stati chiamati, per quanto attiene alle “Partecipate” ad una maggiore trasparenza anche dall’ultima Finanziaria dove le società e i consorzi partecipati trovano un sistema informativo obbligatorio e dettagliato che deve essere sottoposto a pubblicità ampia (Sole 24 Ore, 8 gennaio ’07).

    (altro…)

  • Partecipate/2 – Il match di TONO col Tennis Club

    La notizia è su Repubblica del 15 febbraio scorso. Argomento: il Tennis Club cambia padrone. L’esclusivo circolo tennistico, grazie alla società Orti Sauli, è impegnato nell’acquisto dei terreni di proprietà comunale, su cui sono costruiti i suoi cinque campi da tennis, un grande posteggio e gli edifici della sede e del ristorante della società stessa.

    (altro…)

  • Libri – Storie di donne nel bene e nel male

    C’è un modo per parlare di donne? Quali storie circolano? Cosa vorremmo si dicesse di noi?
    Donne buone e donne cattive. Ecco cosa si può trovare in giro, e a fissarle questa settimana, bastano due libri. Uno di Nando dalla Chiesa, “Le ribelli” (Editore Melampo, 2006, 13 euro), l’altro di Vitaliano Trevisan “Il ponte. Un crollo” (Einaudi, 2007, 13 euro).

    (altro…)